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E’ situata nella zona più settentrionale del Lazio e può essere facilmente raggiungibile sia da Orvieto che da Pitigliano. Acquapendente non ha origini etrusche né romane. Le prime testimonianze storiche, infatti, risalgono al 964 quando Ottone I costruì un castello che poi passò sotto il dominio degli svevi.
Il borgo di Barbarano Romano è situato su un ripiano tufaceo che ha come limiti la confluenza di due brevi affluenti del torrente Biedano. Si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Marturanum a 340 metri d’altezza, e dista 28,5 km da Viterbo
Bassano in Teverina è un piccolo borgo di appena 1100 abitanti, situato a circa 300 metri s.l.m. tra le città di Orte e Viterbo, e dal quale si gode di un bel panorama sulla vallata del Tevere. Alcune opere attestano che questo luogo fu frequentato già al tempo degli Etruschi. Una delle curiosità legata al borgo di Bassano in Teverina è la presenza di un laghetto, situato a poca distanza dal Tevere, chiamato al tempo dei romani “Lacus Vladimonis”. Oggi tale laghetto, alimentato da sorgenti sulfuree, è quasi del tutto interrato dall’abbondante vegetazione palustre tanto da formare delle “isole galleggianti”.
Bolsena sorge su un colle alle pendici dei Monti Volsini, in bella posizione panoramica sul versante nord-orientale dell’omonimo grande bacino vulcanico. Si tratta di un centro ancora fortemente legato all’agricoltura e soprattutto alla pesca… Al contempo, però, è divenuto un’importante e rinomata località turistica, frequentata in tutte le stagioni. Tutto questo sia per la presenza dello splendido lago e per l’atmosfera tranquilla del borgo, sia in virtù della salubrità dell’aria e delle invidiabili condizioni climatiche. Elementi, quest’ultimi, che sin dai tempi più remoti spinsero l’uomo a vivere in queste terre.
Il caratteristico borgo di Blera si trova nello splendido e affascinante ambiente collinare della Tuscia, a sud di Vetralla. Denominata Bieda fino al 1952, sorge su un costone di tufo che domina la valle del Torrende Biedano. Quest’ultima si presenta come un vero e proprio orrido che si può ammirare dall’alto percorrendo il Ponte della Rocca con cui la provinciale 41 entra nel borgo. Le origini di Blera sono databili intorno all’VIII-VII secolo a.C., come dimostrano le numerose necropoli site intorno all’abitato. Sebbene sul pianoro della città siano stati rinvenuti resti attribuibili ad un importante insediamento della tarda età del bronzo, l’abitato storico non sembra prosperare in diretta continuità con quello.
Grazie soprattutto alla presenza del Parco dei Mostri o Sacro Bosco è uno dei centri storici del Lazio più rinomati e conosciuti. La cittadina sorge nel cuore della Tuscia tra le pendici dei Monti Cimini e la valle del Fiume Tevere. Il magnifico palazzo Orfini si trova qui.
Cuore dell’Agro Falisco, lo scenario offerto dalla Valle del Treja, in particolare nel punto in cui sorge il borgo di Calcata, è considerato uno dei più incantevoli paesaggi laziali: la folta e impenetrabile vegetazione, con i suoi colori sempre cangianti…al mutare delle stagioni, ammanta i caldi toni rossi e marroni delle rocce tufacee, che formano alte pareti, pinnacoli, gole e tagliate. Qui, su uno sperone proteso nel vuoto, si erge il piccolo borgo medievale che, come una penisola in un mare di smeraldo, rapisce lo spettatore e lo proietta in un’epoca indefinita, ove alle suggestioni ispirate dalla natura si aggiungono quelle di un medioevo magico e arcano.